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Città d'Arte

Tenuta La Badiola è situata in posizione privilegiata rispetto alle maggiori città d’arte della Toscana quali Firenze (Km 150), Siena (km 80) e Arezzo (km 150), e rispetto alla stessa capitale, Roma, che dista soli 180 km. Meno distanti e non meno ricchi di interesse artistico il vicino borgo di Castiglione della Pescaia e la città capoluogo di Provincia, Grosseto (km 20).

Castiglione della Pescaia conserva intatti i segni del suo passato: le imponenti mura che circondano il vecchio paese e la Rocca, antico castello aragonese dai torrioni angolari da cui si gode un’impareggiabile vista che spazia su tutta la costa.

Antica e prestigiosa sede vescovile, Grosseto conobbe il suo periodo di maggiore splendore con i Medici, che nella seconda metà del ‘500 fecero costruire una possente cerchia di mura, giunta quasi intatta sino a noi. Da vedere: la cattedrale di San Lorenzo, il Palazzo della Provincia, la Chiesa di San Francesco e il Museo Archeologico, considerato uno dei più importanti d’Italia. In esso sono infatti conservate migliaia di testimonianze e di opere d’arte ritrovate nei siti archeologici e nelle città etrusco-romane della provincia di Grosseto e, in particolare, negli scavi della vicina Roselle.

Sono numerosi i borghi della Maremma che conservano tracce del passato: ogni interesse artistico, culturale o storico può trovare in questo territorio ampia soddisfazione.

Anche Tenuta La Badiola è luogo storico perché nei 500 ettari della tenuta un tempo sorgeva un intero borgo con attività agricole e artigianali. Era infatti la residenza di caccia del granduca Leopoldo II di Lorena, ricordato per aver realizzato il più grande e definitivo progetto di bonifica della Maremma che da allora in poi divenne fertile e abitabile. Ma la storia è presente ovunque in Maremma.

Alcune località come Vetulonia e Roselle sono dei veri e propri siti archeologici all’aperto. Roselle, definita anche la ‘Pompei Etrusca’, conserva importanti testimonianze dell’impianto urbanistico etrusco, romano e medioevale.

Percorrendo l’itinerario interno che da Manciano porta a Pitigliano, Sovana e Sorano, sembra di percorrere a ritroso la storia. Questi borghi si ergono sul ciglio di altissimi bastioni di tufo nei quali sono stati scavati, sin da epoca etrusca, cunicoli e camminamenti, cantine, grotte e tombe etrusche. Le case, contrassegnate da stemmi gentilizi, risalgono quasi tutte al periodo medioevale delle signorie degli Aldobrandeschi e degli Orsini. In ognuna di queste città si ritrovano numerose e importanti testimonianze storiche che vanno dall’epoca preistorica a quella etrusca, dall’età romana a quella medioevale sino alla rinascita avvenuta nel 700 e nell’800 sotto la dominazione dei Lorena, di cui l’Andana conserva una piccola traccia di storia.