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Storia di Ieri

La storia di Tenuta La Badiolia inizia nel 1800 ad opera di un grande uomo, Leopoldo II di Lorena, Granduca di Toscana. Una figura intraprendente e moderna, che ha sentito su di sé la responsabilità di svegliare dal torpore e incoraggiare l’imprenditoria locale, timorosa e provata da secoli di fatica e povertà.

La Badiola fu, infatti, la località scelta da Leopoldo II per dare avvio alla bonifica dell’area paludosa della Maremma grossetana.

Nel 1826, quando Leopoldo II, in giro per le maremme, si fermò da queste parti, il lago di Castiglione copriva ancora un’area vastissima. Fu proprio contemplando il panorama dal poggetto della Badiola che egli decise di intraprendere la grande opera di bonifica per liberare dalla malaria la Maremma “inferma, bisognosa di assistenza, bella e ricca di speranza”, abbandonata a se stessa fin dall’epoca tardo romana.

La bellezza di questi luoghi lo colpì a tal punto che proprio alla Badiola Leopoldo II decise di far erigere una delle sue ville, ancora oggi perfettamente conservata nei suoi riconoscibili tratti medicei, la quale diventò residenza estiva della sua corte.

La Badiola divenne così pian piano un paradiso naturale, un ”luogo di delizie” come lui stesso la definì, dove Leopoldo II insediò i borghi e le fattorie che avrebbero dato sviluppo all’agricoltura maremmana.

A fare da calamita in questo senso, oltre alla posizione elevata, fu la presenza di una sorgente sotterranea d’acqua purissima che, in contrapposizione alle paludi circostanti, si meritò il nome di Acquagiusta.